di Mario Tosetti

Gianni Infantino conferma la presenza dell’Iran ai Mondiali 2026 negli Stati Uniti. Nessuna esclusione e niente possibilità di ripescaggio per l’Italia

mondialiGianni Infantino ha confermato ufficialmente la partecipazione dell’Iran ai Mondiali FIFA 2026, spegnendo definitivamente le ipotesi di una possibile esclusione legata alle tensioni geopolitiche con gli Stati Uniti.

L’annuncio è arrivato durante il Congresso FIFA di Vancouver, dove il numero uno del calcio mondiale ha ribadito il ruolo dello sport come strumento di unione internazionale.

Nessun ripescaggio per l’Italia

La conferma della presenza iraniana fa svanire anche le speranze di un eventuale ripescaggio dell’Nazionale italiana di calcio, ipotesi circolata nelle ultime settimane nel caso di esclusione di una delle squadre già qualificate.

Con le parole di Infantino, lo scenario appare definitivamente chiuso: il torneo si svolgerà con tutte le selezioni attualmente qualificate, inclusa la nazionale iraniana.

“Il calcio deve unire”

Nel suo intervento, Infantino ha insistito sul valore universale del calcio, sottolineando che lo sport deve contribuire a unire i popoli e non a dividerli.

Secondo il presidente della FIFA, in un contesto internazionale segnato da conflitti e tensioni, il calcio può rappresentare uno spazio di dialogo e incontro tra culture diverse.

Anche Trump approva la scelta

Le dichiarazioni di Infantino hanno ricevuto il sostegno del presidente americano Donald Trump, che ha espresso il proprio assenso alla partecipazione dell’Iran al torneo.

Le parole del presidente confermano la volontà di evitare ulteriori tensioni sul piano sportivo, nonostante il clima geopolitico complesso tra Washington e Teheran.

Il caso della delegazione iraniana in Canada

Durante il Congresso FIFA non è però mancata una controversia diplomatica. I rappresentanti della federazione calcistica iraniana non sono riusciti a entrare in Canada per partecipare all’evento.

Secondo le autorità canadesi, il blocco sarebbe legato a questioni di sicurezza e ai presunti rapporti tra alcuni dirigenti sportivi iraniani e il corpo dei IRGC, considerato organizzazione terroristica dal Canada.

Nonostante l’episodio, Infantino ha chiarito che nessuna federazione risulta sospesa dalla FIFA.

Le partite dell’Iran negli Stati Uniti

La nazionale iraniana disputerà la fase a gironi principalmente negli Stati Uniti, con incontri previsti a Los Angeles e Seattle.

L’esordio è programmato contro la Nuova Zelanda. Inoltre, resta possibile un eventuale incrocio con la nazionale statunitense nella fase a eliminazione diretta, scenario che aggiungerebbe ulteriore attenzione mediatica al torneo.

Mondiali tra sport e geopolitica

La vicenda dimostra ancora una volta quanto calcio e politica internazionale siano sempre più intrecciati.

I Mondiali 2026, ospitati da Stati Uniti, Canada e Messico, si preannunciano non solo come un grande evento sportivo, ma anche come un banco di prova diplomatico in un periodo di forte tensione globale.

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