di Emilia Morelli
Il Consiglio dei ministri approva il nuovo Piano Casa: recupero di alloggi pubblici, incentivi per la prima casa, sfratti accelerati e proroga delle accise

Il Consiglio dei ministri ha approvato il nuovo Piano Casa promosso dal governo, un intervento definito prioritario dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
L’obiettivo è affrontare la crescente emergenza abitativa, soprattutto nelle grandi città, dove il costo delle case e degli affitti continua a crescere rendendo sempre più difficile l’accesso a un’abitazione.
Il piano punta a mettere a disposizione oltre 100mila alloggi nei prossimi dieci anni, attraverso il recupero del patrimonio esistente e nuovi investimenti.
Recupero delle case popolari e nuovi alloggi
Uno dei pilastri principali riguarda il recupero degli immobili di edilizia residenziale pubblica oggi inutilizzabili.
Il governo prevede un programma straordinario di manutenzione e riqualificazione per rendere nuovamente assegnabili circa 60mila alloggi popolari attualmente non disponibili.
Accanto agli interventi pubblici, il piano punta anche a favorire la costruzione di nuove abitazioni attraverso investimenti privati sostenuti da semplificazioni burocratiche e procedure accelerate.
Incentivi per la prima casa e sostegno ai giovani
Il governo ha confermato il rafforzamento del fondo di garanzia per l’acquisto della prima casa, destinato soprattutto a giovani under 36, giovani coppie e famiglie con figli.
Per i nuclei più numerosi la garanzia statale potrà arrivare fino al 90%, con l’obiettivo di facilitare l’accesso ai mutui anche per chi ha maggiori difficoltà economiche.
Il fondo è stato rifinanziato fino al 2027, garantendo maggiore stabilità alle misure di sostegno.
Investimenti privati e edilizia convenzionata
Il Piano Casa punta anche a coinvolgere il settore privato.
Gli investitori che realizzeranno nuovi progetti edilizi potranno beneficiare di iter autorizzativi più rapidi e della presenza di commissari straordinari per gli interventi più rilevanti. In cambio, una quota significativa degli alloggi costruiti dovrà essere destinata all’edilizia convenzionata, con prezzi di vendita o affitto ridotti rispetto al mercato.
L’obiettivo è aumentare l’offerta di abitazioni accessibili senza gravare esclusivamente sulla spesa pubblica.
Sfratti più rapidi e lotta alle occupazioni abusive
Parallelamente al Piano Casa, il governo ha approvato un disegno di legge per velocizzare le procedure di sfratto e contrastare le occupazioni abusive.
Il provvedimento introduce una procedura d’urgenza che consente di ottenere il rilascio dell’immobile in tempi più brevi, con una decisione giudiziaria entro 15 giorni dal ricorso.
Prevista anche una penale economica per chi continua a occupare l’immobile oltre il termine stabilito dal giudice.
Proroga del taglio delle accise
Il Consiglio dei ministri ha inoltre prorogato il taglio delle accise sui carburanti per altre tre settimane.
La misura sarà concentrata soprattutto sul gasolio, che ha registrato aumenti più marcati rispetto alla benzina. Il governo ha però escluso, almeno per il momento, la possibilità di rendere strutturale il taglio delle accise, ritenuto troppo costoso per i conti pubblici.
Emergenza abitativa e caro immobili
Nel presentare il piano, Meloni ha evidenziato le difficoltà crescenti per molte famiglie e soprattutto per i giovani nell’acquisto di una casa.
Secondo il governo, città come Roma e Milano sono tra le realtà europee in cui il rapporto tra stipendi e costo degli immobili rende più complicato l’accesso alla proprietà.
Un piano ambizioso tra aspettative e sfide
Il Piano Casa rappresenta uno degli interventi più ampi del governo sul tema abitativo.
La sfida sarà ora trasformare le misure approvate in risultati concreti, accelerando i tempi di realizzazione e garantendo un reale aumento dell’offerta di abitazioni accessibili per cittadini e famiglie.
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