di Carlo Longo
Nuova svolta nel caso Garlasco: la Procura di Pavia accusa Andrea Sempio di aver agito da solo. Contestati movente sessuale e crudeltà
L’inchiesta sull’omicidio di Chiara Poggi cambia radicalmente direzione. Secondo la Procura di Pavia, il delitto avvenuto il 13 agosto 2007 a Garlasco sarebbe stato commesso da una sola persona: Andrea Sempio.
Gli investigatori hanno convocato l’indagato per un interrogatorio fissato il 6 maggio, contestandogli formalmente l’omicidio volontario aggravato da crudeltà e motivi abietti.
Il nuovo movente ipotizzato dalla Procura
Tra gli elementi più rilevanti della nuova accusa compare un presunto movente di natura sessuale.
Secondo l’ipotesi investigativa, Sempio avrebbe agito dopo essere stato respinto da Chiara Poggi, maturando un sentimento di rancore e odio nei confronti della giovane. Proprio questo rifiuto sarebbe alla base dell’aggravante contestata dalla Procura.
La difesa dell’indagato respinge con forza questa ricostruzione, definendo il movente privo di fondamento e mai emerso nel corso delle precedenti indagini.
La nuova ricostruzione dell’omicidio
Gli inquirenti descrivono una dinamica particolarmente violenta. Secondo la ricostruzione, dopo una colluttazione iniziale, la vittima sarebbe stata colpita più volte alla testa con un oggetto contundente.
Successivamente, Chiara Poggi sarebbe stata trascinata verso le scale che conducono alla cantina e colpita ancora, anche quando ormai aveva perso conoscenza. Le lesioni riscontrate sarebbero almeno dodici, concentrate soprattutto sul cranio e sul volto.
La Procura considera l’efferatezza dell’azione un elemento sufficiente per contestare l’aggravante della crudeltà, non riconosciuta invece nella condanna definitiva di Alberto Stasi.
Gli elementi al centro dell’accusa
La posizione di Sempio si basa su diversi elementi investigativi raccolti negli ultimi mesi. Tra questi figurano una consulenza genetica che collegherebbe indirettamente il suo DNA a tracce rinvenute sulla vittima e una impronta attribuita all’assassino trovata nella villetta.
Gli inquirenti stanno inoltre rivalutando alcuni dettagli già emersi nelle precedenti fasi dell’inchiesta, compreso lo scontrino utilizzato come alibi, considerato ora non decisivo.
La difesa respinge le accuse
I legali di Andrea Sempio, Angela Taccia e Liborio Cataliotti, contestano duramente la nuova impostazione accusatoria.
Secondo la difesa, il movente ipotizzato sarebbe “fantasmagorico” e privo di riscontri concreti. Gli avvocati sottolineano inoltre che l’onere della prova resta a carico dell’accusa e attendono di esaminare nel dettaglio tutti gli atti dell’indagine.
Possibile revisione della condanna di Stasi
Il nuovo quadro investigativo potrebbe avere conseguenze importanti anche sulla posizione di Alberto Stasi.
La difesa dell’ex fidanzato di Chiara Poggi ha già annunciato l’intenzione di chiedere la revisione della condanna definitiva, sostenendo che gli sviluppi dell’indagine rafforzerebbero l’ipotesi della sua estraneità ai fatti.
Un caso ancora aperto dopo quasi vent’anni
A quasi due decenni dall’omicidio, il delitto di Garlasco continua a evolversi con nuovi elementi e nuove ipotesi investigative.
L’interrogatorio di Andrea Sempio rappresenterà un momento centrale dell’inchiesta, destinato a chiarire ulteriormente la posizione dell’indagato e a influenzare il futuro giudiziario dell’intero caso.
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