di Carlo Longo
Il mese di maggio si apre con uno sciopero generale il 1° maggio e prosegue con numerose mobilitazioni che coinvolgeranno scuola, sanità e trasporti
Si preannuncia un maggio particolarmente intenso sul fronte delle proteste sindacali, con un calendario fitto di scioperi e mobilitazioni che interesseranno diversi comparti. Si parte subito con il 1° maggio, Festa dei Lavoratori, giornata in cui è stato proclamato uno sciopero generale nazionale destinato a coinvolgere sia il settore pubblico sia quello privato.
La mobilitazione, indetta dal sindacato USI-CIT, punta a mantenere alta l’attenzione sui temi dei diritti e delle condizioni di lavoro. L’adesione riguarda numerosi ambiti, tra cui uffici comunali, servizi amministrativi e attività commerciali. Restano invece esclusi, almeno formalmente, i settori della scuola e del trasporto pubblico, anche se non si escludono possibili disagi, soprattutto nei collegamenti a lunga percorrenza.
Per quanto riguarda il trasporto locale, alcune città hanno già comunicato eventuali modifiche. A Milano, ad esempio, i mezzi pubblici circoleranno con orario ridotto, mentre possibili deviazioni o rallentamenti sono legati più alle manifestazioni che allo sciopero stesso.
Come previsto dalla normativa, saranno comunque garantite le fasce di servizio minimo, in particolare per le prestazioni essenziali. Nessun impatto è atteso sui servizi di emergenza sanitaria, mentre eventuali criticità potrebbero riguardare attività non urgenti.
Il Primo Maggio rappresenta però solo l’inizio. Nel corso del mese sono già in programma altri due scioperi generali: uno di 48 ore tra il 15 e il 16 maggio, che coinvolgerà un ampio spettro di lavoratori, dai dipendenti pubblici al personale scolastico, fino ai settori industriali e autonomi; e un terzo il 29 maggio, con possibili ripercussioni anche su treni e autostrade.
Particolarmente interessato sarà il mondo della scuola, con diverse giornate di protesta tra il 6 e il 7 maggio, che vedranno coinvolti docenti, dirigenti e personale Ata su temi come il precariato, il potere d’acquisto e le riforme del settore. A queste si aggiungono mobilitazioni locali, come quella prevista a Roma il 12 maggio per nidi e scuole dell’infanzia convenzionate.
Anche i trasporti saranno al centro delle agitazioni: il 7 maggio è previsto uno sciopero nazionale del comparto marittimo, mentre l’11 maggio potrebbe risultare particolarmente critico per il traffico aereo, con proteste che coinvolgeranno compagnie, servizi aeroportuali e controllo del traffico. Infine, il 18 maggio sarà la volta della sanità, con uno sciopero nazionale che interesserà il personale del servizio sanitario, del settore socio-assistenziale e delle cooperative.
(Associated Medias) – Tutti i diritti sono riservati
L’articolo Primo Maggio di sciopero: protesta generale apre un mese caldo per lavoro e servizi proviene da Associated Medias.

