di Carlo Longo
L’Ue prepara il piano “Accelerate EU”: smart working, trasporti più economici e tagli ai consumi per affrontare la crisi energetica
La Commissione europea si prepara a varare il piano “Accelerate EU”, un pacchetto di misure pensato per fronteggiare la nuova crisi energetica legata alle tensioni in Medio Oriente.

L’iniziativa, attesa per il 22 aprile, arriva in un contesto internazionale instabile, segnato dal confronto tra Stati Uniti e Iran e dalle incertezze sullo Stretto di Hormuz, snodo cruciale per il commercio globale di petrolio.
Smart working e trasporti: come ridurre i consumi
Il cuore del piano punta alla riduzione dei consumi energetici attraverso misure diffuse e volontarie. Tra le proposte principali spicca l’introduzione di almeno un giorno di smart working a settimana, con l’obiettivo di diminuire gli spostamenti e quindi il consumo di carburanti.
Parallelamente, Bruxelles suggerisce di rendere più accessibili i trasporti pubblici, con riduzioni tariffarie o gratuità per alcune categorie, e di incentivare modalità di mobilità sostenibile.
Riscaldamento e consumi domestici sotto controllo
Grande attenzione è rivolta anche agli usi domestici. Il piano invita a ridurre gli sprechi energetici, ottimizzando l’utilizzo di riscaldamento e climatizzazione.
Tra le indicazioni, la regolazione delle caldaie a temperature più basse e lo spostamento dei consumi energetici fuori dalle ore di punta, per alleggerire la pressione sulla rete.
Il ruolo delle amministrazioni pubbliche
Le istituzioni pubbliche sono chiamate a dare il buon esempio. La Commissione raccomanda di ridurre l’illuminazione non essenziale e migliorare l’efficienza energetica degli edifici pubblici.
Un segnale importante per coinvolgere cittadini e imprese in uno sforzo collettivo di contenimento dei consumi.
Aiuti alle famiglie: voucher e prezzi calmierati
Sul fronte sociale, il piano prevede strumenti di sostegno per le fasce più vulnerabili, come voucher energetici e, in via temporanea, prezzi regolati per l’energia.
Sono inoltre previsti incentivi per favorire la transizione verso tecnologie più efficienti, come pompe di calore e pannelli fotovoltaici, insieme a sgravi fiscali per la sostituzione di impianti obsoleti.
Misure per imprese e città
Per le aziende, Bruxelles propone incentivi per rinnovare i processi produttivi più energivori, mentre nelle aree urbane si punta su zone a traffico limitato, giornate senza auto e sviluppo della mobilità elettrica.
Tra le raccomandazioni compare anche la riduzione dei voli quando possibile, privilegiando mezzi di trasporto meno impattanti.
Nessuna emergenza carburante nei voli
Nonostante le tensioni internazionali, la Commissione europea ha escluso al momento una carenza diffusa di carburante tale da provocare cancellazioni su larga scala nel settore aereo.
La situazione resta comunque sotto stretta osservazione, anche in collaborazione con organismi internazionali, per prevenire eventuali criticità.
Un piano per evitare una nuova crisi economica
“Accelerate EU” rappresenta il tentativo dell’Europa di anticipare gli effetti della crisi energetica e contenere l’impatto su crescita e inflazione.
Dopo l’esperienza della crisi legata alla guerra in Ucraina, Bruxelles punta a intervenire rapidamente per rafforzare la resilienza economica e ridurre la dipendenza dalle fonti fossili più instabili.
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